I GUANTI SULLA SALVEZZA: Il volume di fuoco su Falcone ed il coraggioso Audero

Di Riccardo Caprai | 21 Maggio 2026
emil audero goalkeepermania
Wladimiro falcone goalkeepermania

Novanta minuti al termine, un punto di distacco (Lecce avanti), due incroci casalinghi da brividi. Mentre l’attenzione dei media generalisti è tutta sugli attaccanti, noi sappiamo bene che la permanenza in Serie A passerà dalle mani e dalle parate di Emil Audero (Cremonese-Como) e Wladimiro Falcone (Lecce-Genoa).

Abbiamo incrociato il database Opta individuale con l’assetto difensivo delle squadre. E i dati ci restituiscono la fotografia di due stagioni diametralmente opposte, dove la tattica collettiva ha esaltato un interprete e condannato l’altro.

Wladimiro Falcone: L'eroe della trincea salentina

Non c’è altro modo per definirlo. Falcone sta disputando una stagione da incorniciare, e i numeri parlano chiaro: ha fronteggiato tiri per un valore di 54.20 xGOT (Expected Goals on Target), ma ha subito “solo” 47 reti.
Questa differenza genera un mostruoso +7.20 nei Goals Prevented (Gol Evitati), terzo miglior dato assoluto in Serie A.
Il volume di fuoco a cui è stato sottoposto è impressionante: il Lecce difende con un blocco medio-basso (26,9 metri) e ha concesso ben 345 tiri dall’interno dell’area. Eppure, Falcone ha risposto con 119 parate (71,69% di Save Percentage).
Come ci riesce? Lavorando in over-performing costante. Giocando a ridosso della linea di porta, ha estremizzato l’efficacia del posizionamento, lavorando molto spesso con una postura molto più larga della “norma”. Il dato pazzesco? Ben 24 Keeper Sweepings (uscite preventive). La sua lettura della palla coperta/scoperta e la copertura dello spazio è d’élite: sa esattamente quando intervenire come libero aggiunto, spezzando l’azione prima del tiro.

La gestione dello spazio aereo:
I nuovi dati Opta sui cross completano il suo profilo in modo affascinante. Il Lecce ha subito la bellezza di 534 cross all’interno dell’area di rigore, ma Falcone ha effettuato solamente 17 prese alte (un tasso di uscita del 3,2%).
È un difetto? Assolutamente no. Con un’area di rigore costantemente intasata dai propri difensori (blocco basso), tentare l’uscita alta nel traffico aumenterebbe il rischio di impatto e palla vagante. Falcone preferisce restare ancorato in set position sulla linea di porta, fidandosi ciecamente della sua reattività esplosiva. Ti lasciano crossare, ma lui ti aspetta al varco. Sia chiaro: è una scelta precisa.

Emil Audero: Alcuni dati ci fanno pensare

I freddi numeri dicono che la stagione di Audero è in netta flessione: a fronte di 55.45 xGOT concessi agli avversari, ha incassato 58 reti. Un bilancio in negativo che lo porta a un -2.55 alla voce Goals Prevented, con una Save Percentage crollata al 64,20% (su 104 parate).
Ma per noi “del mestiere”, i numeri vanno contestualizzati. La Cremonese è la squadra che in assoluto ha concesso più tiri da dentro l’area in tutta la Serie A (ben 378). Rispetto al Lecce, però, difende con un baricentro leggermente più alto (28,5 metri) e senza un filtro adeguato a centrocampo.
Cosa comporta questo? Semplice: Audero riceve costantemente tiri ad altissimo indice di pericolosità derivanti da transizioni veloci. Questo lo obbliga ad affrontare conclusioni improvvise mentre si trova ancora in fase di scivolamento/spostamento, non permettendogli di trovare la corretta set position. Risultato? Una stagione che lo colloca nella parte bassa della clasiffica di rendimento generale della serie A.

Il coraggio nel traffico aereo:
Se tra i pali i numeri sono impietosi, i dati sulle letture aeree rivalutano enormemente l’atteggiamento di Audero. La Cremonese ha subito 512 cross, un volume elevato paragonabile a quello del Lecce. Tuttavia, Audero ha registrato ben 40 prese alte (tasso di uscita del 7,8%, più del doppio del collega leccese), di cui 32 classificate come “Good High Claim” senza mai andare a vuoto (Zero Cross not claimed).
Questo dato ci parla di un portiere che, nonostante la sfiducia tecnica tra i pali, non si nasconde. Cerca costantemente di staccarsi dalla linea di porta per aggredire il pallone alto, provando ad alleggerire la pressione su una linea difensiva palesemente in difficoltà. Sinceramente, questa impostazione, questo coraggio, è un qualcosa che ricerco nei portieri e ammiro tantissimo.

L'ultima sentenza

Il Lecce a +1 riceve il Genoa solido e fisico; Falcone dovrà continuare a murare la sua porta, ancora una volta.
La Cremonese disperata riceve il Como, che non solo è micidiale davanti, ma con la linea difensiva altissima asfissierà l’uscita palla grigiorossa costringendo Audero a giocate dirette sotto pressione.

A Lecce e Cremona i cuori battono all’impazzata. Per le punte conterà l’istinto, per i numeri 1 conterà non sbagliare assolutamente niente, per rimanere ancora in serie A.

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