A MARCO CARNESECCHI IL GUANTO D'ORO DEL MIGLIOR PORTIERE 2025-2026
di Riccardo Caprai | 22 Maggio 2026

C’è un momento, stringendo la mano a un atleta di vertice, in cui capisci subito di che pasta è fatto. Ieri ho avuto il grande piacere di consegnare personalmente a Marco Carnesecchi il premio di Miglior Portiere della Stagione 2025-26 firmato Goalkeepermania. Prima ancora di parlare di tecnica, ci tengo a sottolineare un aspetto fondamentale: la disponibilità e l’umiltà straordinaria con cui Marco mi ha accolto. I veri campioni, quelli destinati a durare nel tempo, si riconoscono anche (e soprattutto) da questi dettagli fuori dal campo.
Ma il campo, alla fine, è il giudice supremo. E questo premio non è figlio del caso, né di un algoritmo freddo, ma di prestazioni che hanno spostato gli equilibri di un’intera stagione. Tuttavia, quando l’estetica del gesto si unisce a un’efficacia così brutale, i dati non possono che inchinarsi.
Abbiamo aperto il nostro database Opta per sviscerare la stagione del numero 29 nerazzurro. I numeri non mentono: Carnesecchi ha dominato.
L'Impatto Reale: il muro dei Goals Prevented
Iniziamo dal dato più pesante, quello che certifica i punti portati alla squadra. Marco ha chiuso la stagione con +7.97 Goals Prevented. È il secondo miglior dato assoluto in Serie A (dietro solo a Maignan).
Cosa significa? Che rispetto agli Expected Goals on Target affrontati (41.97 xGOT, ovvero la reale pericolosità dei tiri subiti), ha incassato solo 34 reti (esclusi gli autogol). Ha letteralmente cancellato quasi 8 gol certi dal tabellino degli avversari. Non si tratta di parate “semplici”, ma di interventi che sfidano la probabilità matematica.

L'Esplosività sul Corto e la reattività sui tiri ravvicinati
Il sistema tattico di Raffaele Palladino all’Atalanta è coraggioso ed esigente. I dati di squadra ci dicono che la Dea ha concesso ben 276 tiri dall’interno dell’area di rigore. È una mole di lavoro enorme per un portiere, che si trova spesso a dover risolvere situazioni di emergenza a distanza ravvicinata.
Ed è qui che emerge la supremazia di Carnesecchi. Su 115 parate totali effettuate in campionato (con un’eccezionale percentuale di salvataggi del 76,35%), ben 82 parate sono arrivate su tiri da dentro l’area. Tempi di reazione minimi, letture istintive e un’efficacia pazzesca negli interventi in attacco palla. Marco ha la rara capacità di coprire la porta e risultare “grande” anche quando l’attaccante sembra avere tutto il vantaggio. Un portiere che quest’anno è cresciuto molto a livello prestativo, risultando determinate al fine del risultato in molte gare di Serie A.
Il Difensore dello Spazio: Sweeper Keeper moderno
Un altro dato fondamentale per comprendere l’evoluzione di Carnesecchi è legato all’atteggiamento della linea difensiva di Palladino, che quest’anno ha tenuto un’altezza media di 24,5 metri.
Giocare con un baricentro così alto significa lasciare inevitabilmente spazio alle spalle della difesa. Il portiere moderno non può limitarsi a difendere la linea di porta, deve difendere la profondità.
I dati Opta registrano per Marco ben 18 Keeper Sweepings (uscite preventive fuori area per interrompere l’azione avversaria). È un dato d’élite, che dimostra letture tattiche aggressive e la capacità di disinnescare il pericolo molto prima che si trasformi in un tiro in porta.
Tempi di reazione super, coraggio nelle letture e scelta corretta dei gesti tecnici. Marco Carnesecchi è oggi uno dei profili più completi del panorama europeo.
Non a caso è il portiere Italiano con il valore di mercato più alto (dietro solo a Donnarumma) Transfermarkt
Complimenti Marco, un Guanto d’Oro strameritato!

